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Il Corso di Studio in Scienze Psicologiche fornisce le conoscenze di base in tutti i principali settori della psicologia (psicologia generale, psicobiologia, psicometria, psicologia dello sviluppo, psicologia sociale, psicologia del lavoro e delle organizzazioni, psicologia dinamica, psicologia clinica) da un punto di vista teorico, metodologico e applicativo.

Ai corsi teorici sono affiancati alcuni laboratori (in piccoli gruppi) nei quali gli studenti possono approfondire insieme ai docenti dei percorsi di analisi e interpretazione di alcuni fenomeni psicologici.
Il CdS prevede inoltre un'attività di tirocinio, la quale offre allo studente la possibilità di integrare lo studio accademico con la conoscenza diretta dei contesti organizzativi in cui lo psicologo svolge la sua attività professionale.
Il CdS permette l'acquisizione delle competenze professionali necessarie per svolgere l'attività di collaboratore di uno psicologo iscritto alla Sezione A dell'Albo degli Psicologi.
Gli ambiti di intervento sono le istituzioni pubbliche e private come la scuola, le organizzazioni produttive e i servizi di intervento clinico.
Le principali attività che il collaboratore psicologo può svolgere sono:

  • ricerca empirica e sperimentale e programmazione di interventi psicologici e neuropsicologici;
  • interventi psico-sociali e psico-educativi per lo sviluppo delle potenzialità individuali e sociali;
  • utilizzo degli strumenti appresi (colloquio, strumenti psicometrici, osservazione, ecc.) in ambito individuale, familiare, di gruppo.

Al termine del corso di Laurea, per poter esercitare la professione di collaboratore psicologo occorre sostenere un Esame di Stato e iscriversi alla Sezione B dell'Ordine degli Psicologi.

Le conoscenze e le competenze acquisite nel percorso di studio potranno essere opportunamente e specificatamente completate con il proseguimento nei CdS Magistrali.

Comitato d'indirizzo

Il Comitato di indirizzo della Facoltà di Scienze della Formazione, riunitosi il giorno 16 settembre 2008 presso la sede della Facoltà, osserva che l'esperienza dei corsi a ordinamento DM 509/1999 ha consolidato un forte rapporto col territorio provinciale e regionale, i servizi e le imprese. Numerosissimi laureati sono inseriti nelle realtà dei servizi sociali, assistenziali e educativi, nelle organizzazioni e nelle imprese, oppure sviluppano attività libero professionali loro rivolte

La proposta avanzata in regime DM 270 articola ulteriormente l'offerta formativa e assume le nuove dinamiche di sviluppo, trasformazione e crisi dell'economia, dei servizi, dei legami di convivenza nel territorio

In particolare rispetto all'ordinamento del Corso di laurea in Scienze e tecniche psicologiche esprime il seguente parere: la proposta rafforza e integra l'impianto della formazione psicologica con attenzione ai suoi diversi settori e ambiti; nella cornice di una formazione interdisciplinare, sviluppa un progetto formativo teso ad acquisire padronanza di elementi metodologici quantitativi e qualitativi e di linguaggi idonei a orientare nelle attuali tematiche psicologiche.
Il Comitato esprime parere pienamente favorevole all'offerta formativa elaborata dalla Facoltà di Scienze della Formazione e manifesta unanimemente l'indicazione ad attivare, in sinergia con i corsi previsti, un Corso di laurea in Scienze del servizio sociale, quale elemento di sviluppo prezioso per il territorio

Sono state apportate modifiche all'Ordinamento del CdS nel 2013-14 che hanno portato ad un primo miglioramento, in termini soprattutto di specificità e professionalizzazione in ambito psicologico, dell'offerta formativa prevista dal CdS. Anche per l'anno accademico 2016-17, è stata proposta una modifica dell'ordinamento che prevede un potenziamento delle attività di base relative alla formazione interdisciplinare. La operazione risponde all'esigenza di reintegrare il progetto culturale che portò a suo tempo all'attivazione del corso di laurea attribuendole una sua specifica identità scientifica, e quindi al bisogno di una formazione che si colleghi in modo saldo a quelle che sono le basi concettuali, i metodi e le conoscenze interdisciplinari sviluppate a partire da e per giungere ad un sapere psicologico di alta qualità.
La valutazione dei fabbisogni formativi e degli sbocchi professionali attuali rappresentata, come sempre, un passaggio strategico nella scelta e nella definizione dell'offerta formativa del CdS. La revisione nasce dall'esigenza di avere uno sguardo sempre attento al miglioramento della qualità didattico-scientifica del nostro Dipartimento (anche a seguito dalle azioni di autovalutazione e all'introduzione dei meccanismi premiali previsti dal sistema AVA) e di tenere in considerazione le linee scaturite dai costanti incontri di incontri di docenti del CdS con il Gruppo di Lavoro “Facoltà di Psicologia/Ordine degli Psicologi della Lombardia”. Infatti, nel corso di questi incontri è stata fatta un'analisi accurata delle realtà universitarie da cui sono emerse una serie di considerazioni e riflessioni in riferimento alla qualità e ai contenuti dell'offerta formativa attualmente erogata dalle università che hanno permesso di evidenziare delle potenziali criticità e/o lacune in alcuni settori delle aree psicologiche con ripercussioni sul mercato del lavoro. Alcune di queste indicazioni sono state tenute in considerazione nella revisione dell'offerta formativa del CdS

Grazie all'interessamento del Direttore e di docenti del Dipartimento, ci sono state varie occasioni per discutere in modo articolato e proficuo con i rappresentanti delle seguenti istituzioni e settori attivi sul territorio: ASL, Ordine dei Medici-chirurghi e odontoiatri di Bergamo, Comune di Bergamo e Provincia, Terzo settore, Mondo della produzione (Associazione di categoria professionali, Confindustria di Bergamo, Segretari Provinciali dei Sindacati CGIL-CISL-UIL).